giovedì 5 novembre 2015

Convocazione assemblea ordinaria annuale 2015 Radicalibari

Cari compagni,
venerdì 20 novembre alle ore 18.00 presso la nostra sede legale in via Niccolò Pizzoli, 48 è convocata l’ assemblea ordinaria annuale degli iscritti a Radicalibari.
Un cordiale saluto
Nicola Magaletti

Ordine del Giorno

18:00 Apertura dell'Assemblea;
18:15 Insediamento della Presidenza; Approvazione dell'Ordine del Giorno e del Regolamento dell'Assemblea; Apertura iscrizioni a parlare e iscrizioni all'Associazione;
18:30 Relazione del Tesoriere; Approvazione del Bilancio;
18:45 Relazione del Segretario;
19:00 Inizio dibattito generale;
19:45 Termine iscrizioni a parlare; Termine iscrizioni all'Associazione;
20.00 Termine presentazione delle mozioni generali e particolari, delle raccomandazioni e delle modifiche statutarie;
20:10 Chiusura dibattito generale; Replica del Tesoriere; Replica del Segretario;
20:30 Illustrazione delle mozioni generali e particolari, delle raccomandazioni e delle proposte di modifiche statutarie;
20:35 Termine presentazione degli emendamenti a mozioni e a modifiche statutarie; Illustrazione degli emendamenti da parte dei proponenti;
20:40 Votazione delle mozioni generali e particolari; degli emendamenti, delle modifiche statutarie, delle raccomandazioni,
20:45 Presentazione delle candidature alle cariche di Segretario, Tesoriere e Presidente; Votazioni delle cariche di Segretario, Tesoriere e Presidente;
21:00 Proclamazione degli eletti; Chiusura dei Lavori.


giovedì 29 ottobre 2015

Contributo al dibattito precongressuale di Radicali Italiani

Abolizione del denaro contante

Seguo da trent'anni il tema dell’abolizione del denaro contante, da oltre venti pubblicamente. Finalmente sembra essere arrivato il momento di affrontarlo seriamente e in concreto anche in Italia.

Il tema è caldo, oserei dire scottante, e lo sarà sempre più nei prossimi mesi.
In Italia il governo Renzi ha deciso di elevare a 3.000 euro la quota di contanti con cui è possibile fare pagamenti cash. In direzione opposta si stanno muovendo i Paesi scandinavi che da tempo stanno eliminando di fatto il denaro contante. Già oggi in Svezia gli autobus non accettano pagamenti in contanti; da gennaio 2016 in Danimarca il  contante sarà abolito per legge.

Gli italiani sembrano aver capito che l’abolizione del denaro contante, quindi la tracciabilità totale delle transazioni, non è più solo un’opzione possibile ma una scelta obbligata, che sta già diventando realtà in Paesi più civili del nostro, per garantire una società basata sulla legalità e la trasparenza.
Oltre il 60% degli italiani sono favorevoli, la percentuale sale al 65% se  consideriamo anche gli indecisi. Si arriva addirittura al 70% con i giovani tra i 19 e 24 anni, i laureati e i detentori di reddito medio alto (fonte Isfol Plus 2014).

Come Radicali abbiamo una occasione unica: essere la prima forza politica che decide di schierarsi apertamente per la tracciabilità totale delle transazioni, confermando la tradizionale posizione d’avanguardia nell’ambito del riformismo italiano ed europeo. 
L’ho più volte auspicato in Congressi passati di Radicali Italiani, in Comitati Nazionali, ora è arrivato il momento della conta: presenterò una mozione particolare sull’argomento.


Con la moneta si è superato il baratto ed è stata un grande motore di sviluppo. Oggi al contrario è diventata un freno per un’economia più avanzata e razionale, che ha come necessario presupposto la legalità, favorita - appunto - dalle transazioni tracciabili. Un tempo nel Far West si girava con addosso un’arma così come noi oggi possiamo girare con pacchi di soldi, fino a 3.000 euro per singola transazione. Lo trovo semplicemente scomodo, inopportuno, pericoloso e persino ridicolo. L’assennatezza vorrebbe che fossero totalmente eliminati entrambi: armi e soldi; l’umanità ragionevole ha bisogno di ben altro da portarsi addosso.

La libertà di scelta dei cittadini non viene in alcun modo limitata. Questa è l’obiezione che più frequentemente mi è stata mossa dai radicali storici, meno o per nulla tra i più giovani: che come libertari non potevamo costringere in maniera forzosa ad adottare un solo sistema di pagamento. In realtà ciò che propongo non limita in alcun modo la libertà di scelta perché il denaro, in quanto unità di conto e porta valore nel tempo e nello spazio, mantiene integre le sue caratteristiche sia in forma di banconote che di moneta elettronica. Far uso dell’uno, dell’altro o di altro ancora che abbia le medesime caratteristiche, è soltanto una convenzione che la società si dà ed è auspicabile che sia quella più idonea all’obiettivo che si pone. Possibilmente quello del bene comune, e i Paesi scandinavi lo stanno indicando con chiarezza.

La privacy, altro argomento fondamentale. Sarà garantita, per chi opera nella legalità, in misura anche maggiore di quella odierna. Il controllo verrà esercitato, sui privati cittadini, esclusivamente sul fronte delle entrate e non su quello delle spese, che resteranno rigorosamente libere e non controllabili. Per intenderci: neppure chi esercita la potestà genitoriale avrà la possibilità di controllare le  uscite del borsellino elettronico del figlio minorenne.

Un vantaggio ulteriore: sarebbe la prima reale azione capace di far emergere l’economia sommersa. Per le casse dello Stato italiano  significherebbe maggiori introiti per un valore annuo oscillante, secondo le stime, dai 100 ai 250 miliardi di euro. In pochi anni, risolveremmo i problemi legati allo spaventoso debito pubblico. Nel migliore dei casi, non improbabile, in quattro anni diventeremmo da fanalino di coda il paese più virtuoso d’Europa. Sostituire il registratore di cassa con un POS non è sufficiente a cancellare evasione fiscale, corruzione e malaffare, ma insieme ad altre misure parzialmente già in atto - eliminare i paradisi fiscali, contenere i deliri della finanza creativa, riallineare la finanza all’economia reale - sicuramente ci porta nella direzione giusta.

E’ funzionale alla legalizzazione di attività attualmente ipocritamente clandestine. Prostituzione, vendita di stupefacenti, tutti i tipi di lavoro nero, secondo lavoro, compensi occasionali leciti e non. Anche queste legalizzazioni, a cui noi radicali siamo particolarmente sensibili, sono già nell’aria in diversi Stati e Parlamenti e anche, come ben sappiamo, nel nostro. C’è una convergenza culturale sulla legalità non più solo declamata, ma concretamente attuabile ed attuata. 

Tutti noi radicali siamo stati avanguardia in molte battaglie civili. Vi chiedo di esserlo anche su questa, che fino ad oggi, anzi spero solo fino a ieri, ho affrontato da visionario di minoranza.

Alziamo questa bandiera, scegliamo di essere il primo partito politico italiano ad abbracciare senza riserve questo progetto di civiltà e progresso.







Il presente ed altri contributi sono stati pubblicati sul sito www.sfidaradicale.it






domenica 7 giugno 2015

Incontro Radicalibari

Martedì 9 giugno dalle ore 20:30 alle ore 22.30, in via Niccolò Pizzoli, 48, radicali e simpatizzanti incontrano la cittadinanza per discutere di politica (alta).


mercoledì 13 maggio 2015

LUTTO PER LA SCOMPARSA DELL'AVVOCATO ANTONIO MARIA POLITO


Cari compagni,
vi allego, di seguito, la comunicazione ricevuta dai radicali torinesi. La triste notizia ci coinvolge particolarmente in quanto Antonello è figlio dell'avvocato Giuseppe Polito nostro compagno radicale. Ho avuto modo di conoscerlo telefonicamente quando presentammo il ricorso contro Vendola e i dieci consiglieri regionali e mi fu facile riconoscere quanto i compagni torinesi ci ricordano di lui.
Nicola Magaletti


RADICALI TORINESI IN LUTTO PER SCOMPARSA AVVOCATO ANTONIO MARIA POLITO, MEMBRO DELLA GIUNTA DI SEGRETERIA DELL'ASSOCIAZIONE AGLIETTA.


Nella notte tra lunedì e martedì si è spento all'ospedale “Molinette” di Torino l'avvocato Antonio Maria Polito, “Antonello” per gli amici. Aveva 45 anni. Era membro della Giunta di segreteria dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta.


Lo ricordano i suoi compagni di partito Alberto Ventrini (collega di studio), Igor Boni e Giulio Manfredi:

"Antonello Polito era un uomo intelligente, sensibile e colto; essendolo veramente, non lo faceva mai pesare sul suo interlocutore, chiunque fosse. Anche nelle riunioni radicali più urlate e arrabbiate, non alzava mai la voce; non ne aveva bisogno; lo si ascoltava sempre con piacere. 
Le idee camminano sulle gambe delle persone”; solo ora che Antonello non c'è più abbiamo compreso quanto sia vero. Tutte le nostre belle intuizioni “chiediamo ai detenuti di Asti di diffidare Cota perchè nomini il garante regionale delle carceri” oppure “facciamo un vademecum a disposizione dei cittadini che vogliano utilizzare concretamente la legge sulla trasparenza” o ancora “risuscitiamo dal dimenticatoio le azioni popolari per fare sancire le incompatibilità di Cota, Buonanno, Marrone ma anche di Vendola” sarebbero rimaste tali, cioè nulla, senza il lavoro a titolo gratuito di Antonello, che le ha modellate in ricorsi, diffide, esposti. Antonello è stato uno dei pochi capaci di dare letteralmente vita al diritto; senza mai chiedere nulla per sé. 
In questi casi si dice "ci mancherà"; ma più che altro crediamo mancherà a questa politica piemontese, a chi non ha riconosciuti i propri diritti, ai più deboli. Speriamo di avere la forza di proseguire sulla sua strada con lo spirito intransigente e leggero che lo contraddistingueva.


Domenica 24 maggio, in apertura del ventesimo Congresso dell'Associazione Aglietta (un congresso senza rete, in cui decideremo se vale la pena di continuare), ricorderemo Adelaide Aglietta a 15 anni dalla sua scomparsa; e insieme ad Adelaide ricorderemo anche Antonello. Chi ha avuto la fortuna di conoscere sia l'una che l'altro sa che accostare le loro esistenze, così diverse ma così profondamente radicali, non è né retorico né azzardato: è solamente giusto".

Torino, 13 maggio 2015

N.B.
Domani, giovedì 14 maggio, alle ore 14:00, al tempio crematorio del cimitero monumentale di Torino si terrà una breve commemorazione di Antonello Polito.

venerdì 1 maggio 2015

Registo regionale per il Testamento biologico anche in Puglia

Ottima iniziativa da proporre anche in Puglia

Torino, Primo maggio. Radicali in piazza per raccogliere firme per consentire ai cittadini di depositare il testamento biologico all’asl.In Friuli già lo fanno, lo si faccia anche in Piemonte http://dlvr.it/9cdTYd


mercoledì 29 aprile 2015

Report dell'incontro di martedì 28 aprile

Cari compagni,
ieri si è tenuto il primo incontro di martedì alle ore 20:30 ad un orario inconsueto rispetto alle nostre abitudini. L’adesione è stata discreta; sono intervenute 14 persone. Abbiamo deciso di confermare i prossimi incontri lo stesso giorno alla stessa ora con cadenza bimensile. Con Michele Macelletti, nostro tesoriere, abbiamo deciso questa mattina di offrire comunque ai compagni o ai simpatizzanti, che spesso ci chiedono riferimenti sulla nostra sede, un presidio costante per cui da maggio, a prescindere dagli incontri convocati via mail, ogni martedì dalle ore 20:30 alle ore 22:30, la nostra sede legale diviene anche sede operativa. Riconosceremo all’associazione IL CALAMAIO, che ci ospita, un piccolo rimborso spese.
 Durante l’incontro abbiamo discusso del particolare momento di transizione che sta vivendo il movimento di Radicali Italiani, del perché il Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito ha rinunciato da anni a partecipare con il suo stupendo simbolo, l’effige di Mahatma Gandhi, alle competizioni elettorali e della concreta possibilità che la lista di scopo LEGALIZZALA possa diventare la summa di tutte le nostre battaglie passate, presenti e future anche con prospettive elettorali.


Questo più ampio orizzonte ha alimentato nuove energie e ci ha indotto a propositi più incisivi anche a livello locale. 
Registro comunale sul testamento biologico ho sollecitato: un incontro, via SMS, all’assessore Pietro Petruzzelli del PD sull’accordo politico che ci ha indotto a sostenerlo nell’ultima campagna elettorale comunale, per ora inevaso; il consigliere comunale Sabino Marco Mangano del M5S, via web, che aveva mostrato interesse sull’argomento durante il walk-around che abbiamo effettuato in piazza Prefettura, per ora inevaso. Sarò più insistente ma, in mancanza di risposte, potremmo effettuare una raccolta firme per una petizione popolare sull’argomento.
Cannabis: Il 9 maggio si terrà a Bari la Sesta Festa della Semina; il 7 maggio alle ore 11.00 ci sarà a Foggia un Sit-in dal titolo “Bentornato a casa bedrocan”, sulla nota vicenda, organizzato da Andrea Trisciuglio con la partecipazione di Rita Bernardini. Rita Lamanna propone di essere presenti come Radicalibari. Chi desidera unirsi me lo comunichi tel.347 7205637.
Carceri: Alessandro Trerotoli ha dato un suo contributo di idee che potremmo tentare di sviluppare.
Ambiente: a Massimiliano Iervolino ho chiesto riferimenti sul rapporto della commissione europea del 01/10/2014 sulle infrazioni che riguardano la regione Puglia. Sembra che siano molte sia sulle discariche che sul mancato trattamento delle acque reflue. (ci sono in Italia ancora 1.007 agglomerati urbani senza fogne che scaricano a mare). Potremmo organizzare un team di avvocati per intraprendere iniziative territoriali. Massimiliano potrebbe orientarci in quanto possiede un notevole know how. L’ho anche invitato a Bari per fare la presentazione dei suoi libri sull’argomento.
Con l'utimo tormentone: SPES CONTRA SPEM,  vi saluto cordialmente.
Nicola Magaletti

sabato 28 marzo 2015

Visita ispettiva al carcere di Taranto

Visita ispettiva fatta al carcere di Taranto sabato 7 febbraio 2015 con l'On. Marco Perduca dirigente radicale, Nicola Magaletti e Michele Macelletti di Radicalibari